Equitalia può pignorare tutti gli immobili tranne la prima casa. FALSO!

Stai attento, il divieto di pignorare la prima casa vale solo in determinati casi. Equitalia infatti, può sempre pignorare l’immobile a uso ufficio, anche qualora sia l’unico in possesso. “Pignorare” vuol dire metterlo all’asta. E, una volta decisa dal giudice la vendita, si procede allo sfratto, ma

Equitalia può anche pignorare l’unica casa di tua proprietà ad uso abitativo. Se però non ci risiedi ed hai deciso di andare a vivere in affitto altrove.  Se la tua prima casa rientra nelle categorie catastali: A/1 (abitazioni di lusso), A/8 (ville) o A/9 (castelli, palazzi storici e simili), è pignorabile. Infine, Equitalia può pignorare la tua “prima casa” se questa non è l’unica! In pratica, se oltre all’abitazione principale, possiedi altri immobili, uno o tutti possono essere messi all’asta. Poter procedere alla vendita forzata, l’importo minimo del debito (comprensivo di importi a ruolo, aggi di riscossione, interessi di mora e rimborso delle spese per l’esecuzione forzata) non deve essere inferiore a 120mila euro. Cosa importante, è necessario che siano decorsi almeno sei mesi dall’iscrizione dell’ipoteca.

Ho la prima casa cointestata e mio marito ha contratto debiti con Equitalia, che succede?

Se hai casa in comproprietà, e quindi l’oggetto del pignoramento è una quota in percentuale dell’immobile, è necessaria prima la divisione del bene stesso. Infatti l’esecuzione forzata sulla quota del bene ancora indiviso è impossibile e impedisce di realizzare il valore effettivo. Tuttavia, anche se può sembrare ingiusto, il codice di procedura civile prevede il pignoramento.

Cosa accade prima di procedere al pignoramento?

Prima di procedere al pignoramento dell’immobile Equitalia può iscrivere sopra ipoteca. E ciò vale per qualsiasi immobile del debitore, anche la prima e unica casa di residenza a uso abitativo. Quest’ultima, però, non può poi essere messa in vendita. Dal 21 giugno 2013, infatti, per iscrivere l’ipoteca esattoriale basta che il debito (comprensivo di importi a ruolo, aggi di riscossione, interessi di mora e rimborso delle spese per l’esecuzione forzata) sia di almeno 20mila euro. Prima di iscrivere ipoteca Equitalia deve notificare al debitore un preavviso di pagamento. Da quel momento decorrono 30 giorni di tempo per pagare in via bonaria. È comunque possibile fare ricorso al giudice contro lo stesso preavviso di ipoteca, considerato dai giudici un atto impugnabile. Inoltre, se il termine predetto di 30 giorni non viene rispettato l’ipoteca è annullabile.

Quindi esiste un caso dove la “prima casa” non sia attaccabile?

Si! L’unico vero limite imposto ad Equitalia per il pignoramento del bene è che la casa sia destinata ad uso abitativo, ed in cui tu debitore abbia la residenza; tu debitore non possieda altri immobili oltre alla “prima casa”; come sopra detto, la casa non sia di lusso.